Postura e Propriocezione

La Propriocezione (dal latino proprius “proprio” + (re) ception, “ricezione”) è la capacità del Nostro corpo di percepire e riconoscere la sua posizione e quella dei suoi segmenti nello spazio (Postura) e quindi, di regolare di riflesso la contrazione dei muscoli.
La Sindrome da Deficit Posturale (Da Cunha), è riferibile ad un disturbo di tale sistema, generalmente causato da una disfuzione dei recettori principali del corpo. Il sistema visivo, l'occlusione, la funzione linguale, i recettori cervicali, la pelle, l'appoggio podalico ed il sistema vestibolare, sono deputati a tali regolazioni.
Attraverso l'uso della Stabilometria e dei Test Posturali, è possibile identificare tali alterazioni e con un approccio di tipo multidisciplinare è possibile riprogrammare la funzionalità recettoriale persa.

Posturometria e Stabilometria

La Pedana Posturometrica e Stabilometrica, attraverso una serie di esami della durata di circa un minuto, ci permette di oggettivare, quindi misurare in modo estremamente preciso, le informazioni sull'equilibrio (Propriocezione) e la distribuzione dei carichi podalici in diverse condizioni di test.
Le informazioni ricavate, generalmente associate a specifici Test Posturali, permettono di evidenziare quale recettore è disfunzionale e di conseguenza il percorso multidisciplinare più adeguato, secondo anche le indicazione del professionsta, sia esso Medico o Sanitario di riferimento.

Sintomi

Alcuni sintomi che la medicina classica non riesce a definire o che talvolta addita come psico-somatici, sono spesso riferibili ad un "errato" funzionamento dei principali recettori posturali. Senza la loro correzione molti trattamenti terapeutici falliscono poichè non è stata identificata la "causa" del problema ed in molti casi, l'azione terapeutica è indirizzata alla componente biomeccanica, ma non a quella funzionale.
Alcuni dei sintomi:
Dolori diffusi, cefalea, dolore oculare, disturbi digestivi, gastrite, rachialgie, turbe dell’equilibrio, nausea, stordimento, vertigini, cadute ripetute, cattiva localizzazione degli oggetti nello spazio, scarsa coordinazione, falsa gamba corta, sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, cervicalgia, lombalgie, continue distorsioni, parestesie, tachicardia, dispnea, stanchezza cronica, dislessia, disturbi dell'apprendimento, iperattività nei bambini, disgrafia, difetti di concentrazione, astenia, fibromialgia, ansia.

Domande e Risposte

In cosa consiste il primo incontro?
L' incontro iniziale si svolge in due fasi, che comprendono (1) una registrazione in pedana posturometrica e stabilometrica (non baropodometrica, non facciamo plantari e poco ci interessano le "pressioni" al suolo), che in breve serve per valutare l'equilibrio e la postura generale della persona, per poi (2) completare e confrontare il tutto con test posturali (riflessi tonici) fuori pedana.

Se ho male alla schiena o alla cervicale, posso capirne la causa?
Si. Molti sintomi sono solo la punta dell'iceberg di un sistema che ha resistito nel tempo, ed ora non riesce più a compensare opportunamente. Il dolore cervicale, oltre ad essere di orgine muscolo-scheletrico (da trauma p.e.) può essere causato da una disfunzione visiva (che non riguarda il concetto di "vedere bene", ma di come il cervello percepisce le informazioni) che a sua volta può determinare quello che viene definito "torcicollo visivo". Oppure, una vecchia distorsione alla caviglia, un appoggio dei piedi non corretto, una malocclusione dentaria, possono sfociare in un mal di schiena che non passa mai.

Cosa devo dire al mio Oculista nel caso abbia una disfunzione Visuo-Posturale?
Generalmente il Medico Oculista, per sua formazione, non ha gli strumenti per poter valutare la postura e le risposte posturali. In tal caso, mi avvalgo di uno specialista che, attraverso una visita combinata, regola la correzione visiva anche sulle indicazioni posturali. Gli occhi, la loro coordinazione, la presenza di un occhio pigro, le eteroforie, lo strabismo, l'astigmatismo, variazioni dell'asse visivo o differenze refrattive, possono essere causa di modificazioni della postura, con sviluppo di rotazioni e asimmetrie. ATTENZIONE, Il sistema posturale è sensibile a variazioni di 0.25!!!

Ho una malocclusione, necessito di un "bite", oppure, ho usato un "bite", ma senza successo. Ho effettuato un trattamento ortodontico e sono cominciati i problemi. Ho impianti, ponti, mancanza di elementi o denti devitalizzati.
L'argomento è complesso, anche in questo caso chi si occupa di Postura deve, in tempo reale, interloquire con il Dentista di riferimento e viceversa, per supportare lo specialista nella verifica delle variazioni posturali a seguito dei trattamenti proposti. Lavori odontoiatrici che alterano l'altezza dei denti, la scarsa igiene orale, lo sviluppo di tasche, la formazione di ascessi, la presenza di denti devitalizzati, molaggi selettivi e tutto ciò che può modificare l'equilibrio del sistema bocca, può causare alterazioni e spesso sintomatologie non prevedibili.

A che età è possibile effettuare una prima visita posturale?
In Pedana, dall'età di 8 anni, mentre i test posturali possono avere senso dai 6 anni in su. Una valutazione visuo-posturale può essere effettuata anche prima dei 6 anni con finalità preventive.

Mio figlio ha una scoliosi, l'Ortopedico ha consigliato una valutazione della postura.
Le Scoliosi possono avere diverse cause. Quelle definite funzionali, possono essere corrette attraverso un percorso che preveda la valutazione dei recettori principali (occhi-bocca-piedi), affiancato da sedute di Ginnastica Posturale Meziérès, Osteopatia e/o Chiropratica. con il supporto e la guida del Medico Ortopedico di riferimento. Per casi più gravi, bisogna valutare differentemente la tipologia di intervento.

Ho le vertigini, senso di sbandamento, nausea, ansia, tensione muscolare, perdita di equilibrio.
Il primo step è Medico, è opportuno consultare un Otorino per escludere qualsiasi patologia o condizione che richieda un intervento di competenza medica. Questo è un punto fondamentale, perchè elimina le perdite di tempo e permette un inter più sensato. Secondariamente, la consulenza Posturale, può verificare la presenza di interferenze principamente visive, cervicale o relativa all'articolazione temporo-mandibolare.

Sono sempre stanca, ho difficoltà al mattino e/o durante la giornata. Sono sempre senza "forze".
Anche in questo caso, la consulenza Medica, in primis il Medico di Base di riferimento può dare indicazioni ed indirizzare verso lo specialista di compentenza. Secondariamente, alcune interferenze propriocettive, in molti casi relative a malocclusioni dentarie, possono determinare o esacerbare tale condizione.

Posso fare Pilates per migliorare la mia postura?
Assolutamente si. In assenza di specifici sintomi, che richiedono comunque un approccio medico e come più volte scritto, secondariamente una consulenza posturale, il Pilates, se opportunamente svolto, può essere di aiuto, sia come complemento di un percorso posturale, sia come mezzo per prendersi cura di se, secondo i criteri di un metodo che si è dimostrato valido per numerose condizioni.

Il mio osteopata mi sta trattando, ho dei benefici, ma poi torno come prima, al punto di partenza.
Questo è molto comune, generalmente accade che la causa del problema non è stata ancora risolta o necessita di un approccio differente (p.e. odontoiatrico). Anche in questo caso, l'approccio multidisciplinare è fondamentale. Un dentista non può sbloccare una vertebra, un'Osteopata, non può riallineare i denti!

Faccio sport, ho avuto diversi infortuni e spesso ho problemi, cosa posso fare?
Il primo mezzo di prevenzione è il programma di allenamento. Spesso discutere con il proprio preparatore, circa le modalità, i tempi di recupero ed il tipo di allenamento in base al periodo annuale, è un primo aspetto da prendere in considerazione. Ogni programma deve essere costruito intorno all'Atleta. Dal punto di vista posturale, uno sportivo non è differente da un non-sportivo, ovvero il modo in cui funzioniamo è lo stesso, quindi valgono le stesse considerazioni viste in precedenza. Analisi degli squilibri posturali, eventuali interferenze da parte di occhi, bocca, piedi ed eventuali alterazioni dovute a traumi passati (operazioni, cicatrici, infortuni ripetuti) e poi l'intervento sempre utile per ristabilire in tempi rapidi un buon equilibrio posturale è la ginnastica.

Queli sono i tempi e le indicazioni per la Ginnastica Posturale (Meziérès, PancaFit metodo Raggi, Souchard)?
Le linee guida generali sono 1 incontro settimanale, fino a quando l'operatore non riterrà opportuno di ampliare i tempi tra le sedute. Poi, è utile e per mia esperienza indispensabile, il lavoro a casa. Ovvero alcune autoposture per ed esercizi per rieducare il diaframma. Spesso si vedono consigli di sedute di 3 volte a settimana, abbinate ad esercizi che tendono ad accorciare, al posto di allungare, la muscolatura. Bisogna fare attenzione, nel dubbio chiedere sempre chiarimenti.
La durata è minimo 6 mesi, 1 anno per problemi morfologici di una certa entità. La Ginnastica è come la dieta, non potete calare in modo significativo e sensato di peso se fate 1 o 2 mesi di restrizione calorica. Non potete modificare la vostra postura in 8 sedute...sicuramente potrete trarne dei benefici, ma i veri cambiamenti avvengono con la costanza.


Primo Incontro

Un diagramma per memorizzare gli step fondamentali della consulenza Posturale

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